La discesa dei Candelieri
La Fontana del Rosello
Facciata del Duomo di S.Nicola
Piazza d'Italia e Palazzo della Provincia
L'Università degli Studi di Sassari
Museo Archeologico Nazionale G.A.Sanna
Creato 16 Maggio 2020

Circolo Sassarese, Sassari, 21 novembre 2011

Saluto del Presidente del Rotary Club Sassari Attilio Mastino

 

Caro Governatore Giulio Bicciolo, Care autorità rotariane, cari amici,

in questi quattro giorni che sta trascorrendo nella città di Sassari nel mese dedicato alla Rotary Foundation il Governatore del distretto 2080 Giulio Bicciolo ha avuto e ancor più avrà modo di conoscere la bella realtà del Rotary dei tre club di Sassari, Sassari Nord e Sassari Siki, dei tre Rotaract e dei due Interact, anche di toccare con mano la crisi della Sardegna con le sue specificità nell’ambito della crisi del Mezzogiorno e del Paese: voglio richiamare alcuni problemi che la Sardegna deve affrontare, lo spopolamento, la liquidazione delle imprese industriali a Porto Torres, i dati disastrosi della situazione economica, Agricoltura e pastorizia che faticano a stare sui mercati non solo internazionali ma anche nazionali, il saldo della bilancia commerciale di prodotti agricoli nettamente negativo. Il turismo opera soltanto nei mesi estivi, il PIL regionale crollato rispetto a dieci anni fa, 8000 imprese chiudono i battenti rispetto al 2008, 40.0000 i posti di lavoro in meno, l’interscambio con l’estero rimane basso, nettamente inferiore ovviamente alla media italiana. In una situazione così difficile non stupisce che ritorni un’antica piaga: l’emigrazione. Secondo la Cna, nel 2018 sono stati più di tremila i sardi, soprattutto giovani, che hanno lasciato la regione in cerca di lavoro. «Il flusso migratorio più che raddoppiato rispetto ai livelli del 2017 – dicono alla Cna – rappresenta per la Sardegna il record storico dell’ultimo ventennio e contribuisce ad accelerare l’inesorabile declino demografico della regione». Le statistiche Istat confermano il trend negativo dell’ultimo quinquennio: alla fine del 2018 la popolazione residente registrata in Sardegna è di un milione e 639mila, quasi 9mila abitanti in meno rispetto all’anno precedente, con un decremento netto del -5,4% l’isola si colloca ben al di sopra del calo medio nazionale (-1,5%) e supera anche la variazione media delle regioni del Mezzogiorno (-4,2%). «Se l’isola non riuscirà a invertire la rotta – concludono i dirigenti di Cna Sardegna – le conseguenze saranno devastanti».

Caro Giulio,

volevo ringraziarti per questa tua costante presenza nel corso di questo anno rotariano, per lo stile che hai messo nella tua azione, per l’impegno, il senso di amicizia, per la voglia di ascoltare. Grazie a te ma anche al segretario distrettuale Gabriele Andria, al Prefetto Adriana Muscas e all’Assistente Luigi Fiore. Grazie ai membri del direttivo di questo Club che veramente mi hanno affiancato con passione e generosità.

Ti riceviamo oggi nello storico Circolo Sassarese con la cerimonia per l’ingresso di nuovi soci e con la consegna di molti distintivi Paul Harris. Questo circolo, nato nel 1862, conserva prodigiosamente il sapore della Sassari profonda, della città dell’Ottocento, della sua vita, della sua struttura sociale, persino della sua immagine vitale di centro propulsore per lo sviluppo della Sardegna. Oggi è il Rotary nelle sue articolazioni che aspira ad essere il centro pensante della città, il motore dello sviluppo capace di abbattere le barriere tra le professioni e le categorie, uno dei luoghi in cui affrontare le crisi, esercitare solidarietà, garantire un servizio per il bene comune, in un quadro che non può essere localistico ma deve tener conto di problemi globali e spingerci fino all’altra riva del Mediterraneo. Lo faremo col progetto su Nabeul d’intesa col Club di Oristano. Per noi oggi è anche l’occasione per fermarci per un momento, per ricollocarci nello spazio e nel tempo, per programmare il futuro che abbiamo di fronte. Ci presentiamo a questo appuntamento con l’emozione del primo giorno, con la preoccupazione di non riuscire a rispondere alle attese che ci accompagnano, con l’entusiasmo per l’orizzonte che abbiamo davanti e che va ben oltre i sei mesi residui del mio mandato, ma che si spinge in avanti, verso il 2020-21 con Anna Maria Piredda e verso il 2021-22 con Filippo Bassu, in una continuità ideale con l’azione svolta anche da tutti i Presidenti che ci hanno preceduto, partendo settanta anni fa da Francesco Sisini nel secondo dopoguerra, fino a Maristella Mura e agli ultimi presidenti. A tutti loro ci lega un sentimento di gratitudine profonda, di riconoscenza e di affetto. Soprattutto guardiamo ai giovani, ai nuovi soci, ai ragazzi e alle ragazze del Rotaract, perché il futuro del nostro Club è ora veramente nelle loro mani. Sono loro il nostro patrimonio più prezioso; le nostre decisioni debbono tener conto innanzi tutto di loro, che chiamiamo a raccolta verso obiettivi alti di successo e di sviluppo comune.

Assumendo il gravoso ruolo di Presidente del Club più antico dell’isola dalle vene d’argento, sei mesi fa a Punta Negra il 28 giugno avevamo preso l’impegno di spendere tutti noi stessi per raggiungere obiettivi alti e per lavorare nell’interesse della comunità che intendiamo rappresentare con determinazione e spirito di servizio, senza perdere di vista la dimensione internazionale del Rotary e il legame vitale con Roma e con il Distretto, con la Rotary Foundation che ci ricorda il motto prezioso “fare del bene al mondo”. In questi mesi siamo stati in prima fila per la Faradda Unesco dei candelieri, nell’antico Gremio dei Viandanti; ma anche nel rapporto con i soldati della Brigata Sassari come l’8 novembre al Circolo dei Diavoli Rossi, il 12 al monumento della pace che ricorda la tragedia di Nassiriya e domani dal Generale Di Stasio, ricordando i miei giorni ad Herat. E poi alle premiazioni per il VI Sardinia International Music Festival, infine l’escursione naturalistica all’Isola di Tavolara; a Ozieri per il nostro progetto comune per la riabilitazione in piscina; al dibattito sulle aree verdi naturali e sulle aree verdi cittadine promosso dal Rotaract. Oggi è con noi la giovane canadese Nevada Shirran, alla quale nei prossimi giorni dedicheremo una serata intera. Sabato ci troveremo per il seminario della Rotary Foundation nell’aula magna dell’Università. Abbiamo organizzato il convegno del 5 dicembre sulle politiche dell’Unesco per lo sviluppo della Sardegna con la Presidente della Commisione distrettuale Tatiana Kirova e la delegata Anna Maria Piredda.

Oggi rinnoviamo questo impegno, confortati dal coinvolgimento di tanti altri attori, di tanti amici che hanno deciso di spendersi in una nuova avventura di crescita e di solidarietà, lavorando intensamente, con gratuità e amicizia. Tra le altre iniziative, giovedì 6 febbraio 2020 celebreremo la chiusura del nostro 70° anno con l’incontro con gli amici del Club di Bosa; il prossimo 28 novembre il vice presidente Luigi Gallucci sarà a Cagliari per la celebrazione dei 70 anni di quel Club. Il 17 aprile dedicheremo la conviviale ai 40 anni del nostro Rotaract presieduto da Arianna Derosas, che porta avanti progetti straordinari: i bambini di Manina del Madagascar, il Centro Ascolto Alzeimer, l’AIL, la Clinica veterinaria. Nel mese di maggio celebreremo la 31° edizione Premio Sisini-Parajo d’oro (52° anno), con 2 borse Talent Garden per un corso sulla comunicazione digitale, soprattutto sviluppando il rapporto con i Gremi e i candelieri patrimonio dell’Umanità. Stiamo progettando una visita ai monumenti antichi della Tunisia, nell’ambito del Progetto interclub con Oristano “Le sabbie di Neapolis”. Lavoreremo con l’Accademia strumentale della Sardegna, ci occuperemo dei tanti problemi sul tappeto, il Monumento di Pinuccio Sciola, la Cappella dei Sarti a Santa Maria di Betlem, Piazza d’Italia senza le palme a Sassari, i concerti. Oggi abbiamo anticipato al Sindaco Nanni Campus qualcuno di questi obiettivi.

Allora caro Giulio grazie per questa tua presenza, per questa tua curiosità di conoscere e di lavorare con noi, per questa tua sensibilità che ogni giorno ci sorprende e ci incoraggia.

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